Pensieri
Note su intelligenza artificiale, tecnologia, impresa e società. Scritte per capire, non per avere ragione.
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Quando l’IA ti dà ragione anche se le chiedi di contraddirti
Chiediamo all’IA di non darci ragione per forza. Ma così continua a darci ragione.
Leggi →Dall’attenzione all’intenzione
Perché le aziende più ricche del mondo spendono cifre quasi incomprensibili per costruire un’AI che poi ci offrono gratis o per 20 euro al mese? Una parte della risposta parte dalla nostra attenzione.
Leggi →La memoria serve anche a dimenticare
Finiamo un libro e dopo qualche settimana ne ricordiamo pochissimo. Forse la memoria non ci sta tradendo: sta facendo una delle cose per cui esiste.
Leggi →iPhone Duo e Pro Max: stesso chip, due idee di smartphone
Apple ha messo nel suo primo pieghevole lo stesso chip di iPhone 18 Pro Max. Non per farne un Pro più piccolo, ma per dire che serve a un'altra cosa.
Leggi →Chi decide quando interromperci?
Dietro ogni notifica c’è una decisione che quasi sempre non abbiamo preso noi. Abbiamo dato a decine di applicazioni il permesso di entrare nella nostra testa quando vogliono.
Leggi →Quello che un brief non dice
Quando mi arriva un brief ben fatto, la prima cosa che cerco non è quello che c’è scritto. Cerco quello che manca: perché stiamo facendo questo progetto?
Leggi →Il software che sparisce
Il software migliore diventa invisibile. Guadagniamo tempo e semplicità, ma rischiamo di perdere controllo e comprensione di ciò che usiamo ogni giorno.
Leggi →Il bias più comodo è quello che ci dà ragione
Il bias di conferma non ci sembra un errore, perché ci fa sentire nel giusto. Algoritmi e AI compiacenti lo rendono più forte. Il disaccordo va cercato, non subito.
Leggi →La fotocamera che abbiamo sempre con noi
Lo smartphone ha reso la fotografia un gesto quotidiano. Il rischio è scattare senza guardare. L’occasione è usarlo per allenare l’attenzione.
Leggi →Una moto non ha notifiche
In moto l’attenzione non si può dividere. Per questo guidare è uno dei pochi momenti in cui la presenza non è una scelta, ma una condizione.
Leggi →Un prompt non è una formula magica
Il prompt efficace non si copia da una raccolta di trucchi. Nasce dal sapere cosa si vuole e dal saperlo spiegare: è un esercizio di chiarezza, prima che di tecnica.
Leggi →Tra palco e parquet
Un viaggio inatteso dalle logiche della prestazione alla verità della presenza.
Leggi →Smartphone, il setup estremo: senza notifiche
Lo smartphone è uno strumento davvero utile, ma può compromettere la nostra produttività lavorativa se non viene impostato in maniera responsabile. Esiste un approccio estremo per combattere le distrazioni, vale la pena provarlo.
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